Chi ha varcato la soglia della galleria ViviArteViva a Torino, si è trovato in un'esplosione di luce e di colori fra i richiami del paesaggio padano innevato, con i bagliori solari rarefatti e le vibrazioni dei corpi dipinti con maestria ricercata e incarnata in questo artista che lascia il suo segno nel bello che non può prescindere dall'armonica bellezza del corpo femminile, in quella bellezza salvifica così dipinta.
Si nota subito, dalle opere realizzate, che l'artista proviene da una scuola dell'arte pittorica come scelta di vita creativa.
La sua arte, infatti, abbraccia l'arte del creato con espressione di vita e rappresentazione del paesaggio, la cui bellezza armoniosa spesso sfugge ai nostri occhi disattenti, che l'artista ferma per sempre in quella danza della natura che trasforma tutto come un incanto festoso e denso di colori diffusi.
In questa esposizione si sono potuti ammirare dei paesaggi invernali innevati e rischiarati da una luce solare radiosa che filtra tra i rami degli alberi come protagonisti di quella natura incontaminata e pura, dove a volte raffigura un solo albero tra i chiaroscuri, come una presenza meditativa della natura stessa.
Anche per questo e da quella limpidezza sorge spontanea la considerazione che Morandin è un figlio di quella luce che risveglia e dà colore nell'incanto della tela che racchiude l'opera creativa dell'uomo, nel ruolo della forza della natura, come scuola e vita per l'artista.
Questa natura nel silente paesaggio campestre dalle variazioni tonali del colore riportato. Poi si rimane colpiti, catturati dalla bellezza del corpo femminile che si irradia, tra i riflessi di luce, per sottolineare l'armonia del corpo come fosse levigato dall'aria e sospeso in un'armonia di piacere e attesa; a volte sopito che sembra ridestarsi pochi attimi dopo. Corpi anatomicamente perfetti e dalle mani dipinti dalla perfezione assoluta (una prerogativa del bel disegno e banco di prova dell'artista rinascimentale) che danno valore e piacere nell'immagine dipinta.
Donne in attesa, a volte fermate in quel miraggio contemplativo che porta alla ripresa della vita: come la donna Penelope, senza veli e dalla bellezza mediterranea con dovizia di particolari e con la stilizzata mano sulla pagina della poesia omerica come desiderio e attesa, con lo sfondo di una dimensione assoluta dell'ordine cosmico.
Nelle varie tendenze dell'arte di Morandin non mancano le nature morte del raffinato disegno come una scultura contornata dalla sottigliezza di quel ricamo paziente, come un merletto a lungo studiato e creato nella sua minuziosità. Roberto Morandin offre un messaggio di salvezza e riscatto da un decadentismo preoccupante che sta attraversando il nostro paese e lascia un segno fondamentale con opere tutte dai grandi richiami e in una pittura che esalta il bello, rasserena l'animo e lo sollecita in una ricarica di piacere e di gusto della vita, nelle cose che contano e rimangono per sempre.